lunedì 5 marzo 2018

Marinoni, la storia della Civetta

Alfredo Marinoni ha iniziato a fondere il peltro all'età di 13 anni, in uno dei molti laboratori artigiani specializzati nella lavorazione dei metalli, antica tradizione della terra bresciana.

Dopo più di dieci anni di apprendistato, durante i quali ha studiato il diesegno tecnico e approfondito la sua tecnica di lavorazione, ha deciso di mettersi in proprio utilizzando un piccolo garage, grande come una stanza, messo a disposizione da una zia. 

Il laboratorio si trovava in una zona immersa nella natura, dove sono stati trovati resti storici di 5/6’000 anni fa. Nel periodo invernale, specialmente tra novembre e dicembre, gli animali usavano alcune anse del laboratorio come riparo. Tra questi, le civette si riparavano spesso nei buchi usati come scarico dei camini.

Una sera accadde, quando era già calato il buio, che una civetta si appoggiasse, per caso, sul martello appena posato da Alfredo Marinoni. 
La civetta si soffermò qualche istante, ad osservarlo, per poi ripartire silenziosa e dileguarsi nell'oscurità.

Così è nato il logo Marinoni, la civetta che popola il territorio dove i prodotti Marinoni prendono forma e che, in una sera d'inverno, si è posata sul martello del fabbro.


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